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August 28 Gitarella a MadridNon poteva essereci migliore ritorno nelpalcoscenico calcistico europeo più importante di quello che ci vedrà impegnati in una doppia sfida con la squadra che questo torneo l'ha vinto più di tutti per ben 9 volte:
appena sorteggiati i gironi di Champions league alla Juventus, inserita nel girone H, sonoquindi toccati i seguenti avversari:
Real Madrid (Spagna)
Zenit Pietroburgo (Russia)
Bate Borisov (Bielorussia)
Direi che è un girone sicuramente più impegnativo di quello ridicolo in cui è stata inserita l'Inter, che potrebbe tranquillamente mandare la squadra primavera, e più o meno alla pari di quello in cui sono inserite le altre due connazionali Rome e Fiorentina.
Diciamo così, come prima impressione, che se non facciamo i polli, possiamo tranquillamente passare alla fase primaverile ma come sempre, o quasi, il campo darà i verdetti.
Buona Champions a tutti, anche a nostri avversari storici come Inter, Roma e Fiorentina. August 27 Il ritorno tra i grandi della nuova JuventusLa signora è di nuovo a casa, la dimora che ha sempre usato per trascorrere le gite fuori porta attraverso l'europa, quella casa, anzi quel loft così lussuoso e confortevole che si chiama Champions League,tra l'altro un loft che stranamente non si paga, anzi ti pagano profumatamente per soggiornarci.
Bella boccata d'ossigeno i 10 e passa milioni di euro che entreranno nelle nostre casse con l'accesso guadagnato ufficialmente ieri sera al tabellone principale della Champions League 2008-2009: bei soldi a patto che non vengano messi subito nelle disgraziate mani di Alessio Secco e soci che potrebbero utilizzarli per qualche altro mirabolante acquisto modello Andrade o Tiago.
A proposito di Tiago, non ho ben capito cosa stia succedendo attorno al portoghese che nessuno, ma proprio nessuno, vuole più: prima gli trovano una sistemazione, poi lui la rifiuta (e mi piacerebbe ricordare a Secco e soci che non è detto che qualsiasi giocatore debba accasarsi dove dicono loro), poi sembra che sia fuori rosa, poi arriva una smentita e poi ancora un'altra papabile squadra che lo potrebbe rilevare.
Non si sa se si riuscirà a vendere la zavorra portoghese o almeno a mandarlo a svernare in prestito da qualcuno che almeno gli paghi l'ingaggio, visto che già da due anni ci divertiamo a pagare ingaggio e spese medico-ospedaliere al signor Jorge Andrade (4 partite ufficiali giocate e 6 gol imbarcati, praticamente 1/6 di quelli presi nell'intero campionato): ad ogni modo ricordo con orrore che di questi tempi lo scorso anno il prode Secco, dopo aver tentato di vendere Chiellini al miglior offerente ( e per aver bloccato questa scellerata operazione non finirò mai di essere grato a mister Ranieri) stava provando con tutte le sue forze a cedere a prezzo di saldi il povero Legrottaglie, che alla fine invece si impuntò e decise di restare a Torino a tutti i costi per provare a giocarsi un'altra possibilità.
Quella fu poi la nostra salvezza visto che dall'infortunio dello sventurato Andrade di cui sopra, e dalla delusione dell'acerbo talentino di Criscito sballonzolato a destra e sinistra dai possenti attaccanti avversari, non saremmo mai usciti fuori senza l'aiuto e la testardaggine del mitico Nicolino figliol prodigo.
Comunque tornando alla nostra epoca siamo lì', nell'olimpo europeo e domani pomeriggio ne sapremo di più, nel senso che sapremo se misurarci subito con qualche titano europeo tipo Real Madrid o Mancester UTD (cosa probabile visto che credo di essere nella seconda fascia di merito e quindi almeno una testa di serie ci toccherà), sapremo subito con chi misurare le nostre nuove velleità europee che almeno mi auguro essere un pò più fulgide delle nostre ultime sbiadite apparizioni sotto la gestione Capello.
Dopo il sorteggio, trasferta di massa in quel di Firenze: inizia il campionato August 26 Enya: La musicaEnya - Il mio "Best Of"Questo invece è il mio best personale elaborato tra tutte le canzoni e musiche composte da Enya.
Enya: DiscografiaSono state pubblicate due versioni di questo album. Quando la Warner Music ha ripubblicato questo album con il titolo di The Celts, la traccia che originariamente era intitolata "Portrait" venne sostituita con una identica - ma più lunga - intitolata "Portrait (Out of the Blue)".
Alcune versioni di questo album includono una traccia aggiuntiva, "Storms in Africa II".
Shepherd Moons (1991, vincitore del Grammy come "Miglior Album New Age" nel 1992) Esistono come minimo due versioni di Shepherd Moons. La prima conteneva una versione vocale di "Book of Days". Una versione della stessa canzone cantata in inglese fu successivamente utilizzata nella colonna sonora del film Cuori ribelli (in originale Far and Away). Da quel momento in poi, tutte le riedizioni dell'album - così come nei singoli e nelle raccolte - includono la versione in inglese al posto dell'originale.
The Celts (1992) (riedizione dell'album Enya del 1987).
The Memory Of Trees (1995, vincitore del Grammy come "Miglior Album New Age" nel 1996).
Paint The Sky With Stars (1997), un greatest hits con due nuove canzoni.
A Day Without Rain (2000, vincitore del Grammy come "Miglior Album New Age" nel 2001). Sono state rilasciate tre versioni di A Day Without Rain. A parte l'edizione per gli Stati Uniti e l'Inghilterra, l'edizione Canadese include una canzone aggiuntiva, mentre l'edizione Giapponese ne include due.
Only Time - The Collection (2002), 4 CD contenenti pressoché tutta la carriera di Enya.
Amarantine (2005). Per la prima volta nella carriera di Enya un album non contiene canzoni in gaelico. Tuttavia, tre canzoni di questo album sono state scritte in una lingua chiamata Loxian, inventata da Roma Ryan. Nuovo album - Uscita prevista per l'inverno 2008. Non sono stati resi ancora noti ulteriori dettagli, si sa solo che Enya attualmente è in studio a lavorare per questo nuovo album. Enya - BiografiaEnya , nome esatto Eithne Patricia Ní Bhraonáin (Gweedore, 17 maggio 1961) è una cantante e musicista irlandese. Come gruppo musicale, Enya in realtà consiste in tre persone: Enya stessa, che compone, suona e canta; Nicky Ryan, che produce gli album, e Roma Ryan, che scrive i testi in diverse lingue. Enya è una approssimazione fonetica di come Eithne viene pronunciato nella lingua gaelica irlandese; il nome completo in gaelico, Eithne Patricia Ní Bhraonáin, trascritto all'inglese come Enya Brennan, significa "figlia di Brennan". Eithne è nata a Gweedore, nella contea di Donegal, in Irlanda, nel 1961, in una famiglia di musicisti. I nonni erano componenti di una band che suonava in giro per l'Irlanda; suo padre era il capo della Slieve Foy Band prima di aprire un pub; sua madre suonava in un gruppo di ballo, e più tardi ha insegnato musica alla Gweedore Comprehensive School. Eithne ha quattro fratelli e quattro sorelle: molti di loro hanno formato la band An Clann As Dobhair nel 1968, rinominata Clannad negli anni 1970.
Nel 1980, Eithne si unì ai Clannad, il gruppo formato dai suoi fratelli Máire, Pól e Ciarán e dagli zii Noel e Padraig Duggan. Eithne suonava le tastiere e partecipava ai cori nel loro album Crann Úll (1980) e Fuaim. Nel 1982, poco prima che i Clannad diventassero famosi per il "Tema da Harry's Game", il produttore e manager Nicky Ryan lasciò i Clannad, e Eithne si unì a lui per iniziare la sua carriera da solista. Carriera da solista [modifica] Eithne, collaborando con Nicky e sua moglie Roma, registra due canzoni da solista: "An Ghaoth Ón Ghrian" ("The Solar Wind") e "Miss Clare Remembers" che vengono pubblicate nell'album Touch Travel del 1984. Eithne utilizza il nome Enya per la prima volta scrivendo alcune delle musiche per il film The Frog Prince del 1984. Ottiene un contratto per la colonna sonora del documentario The Celts del 1986. I pezzi prodotti vengono inclusi in Enya del 1987, suo primo album solista, ma al momento della pubblicazione non suscitano particolare interesse. Alcuni anni più tardi, nel 1996, la canzone di questo album Boadicea viene ripresa dai The Fugees, che dapprima né cercano l'autorizzazione di Enya né la citano come autrice, creando un tumulto di breve durata. La versione di Mario Winans del brano, intitolata "I Don't Wanna Know", in cui canta il rapper P. Diddy e che è attribuita a tutti e tre gli artisti, sarà il singolo di Enya a raggiungere la posizione più alta nelle charts, raggiungendo il secondo posto nella Hot 100 nel 2004.
La carriera di Enya ha una svolta nel 1988 con l'album Watermark, che contiene la hit "Orinoco Flow" anche conosciuta come "Sail Away". "Orinoco Flow" raggiunge la prima posizione delle chart inglesi, e l'album vende otto milioni di copie. Nel 1990 i brani Epona (tratto da The Celts), On Your Shore e Exile (tratti da Watermark) vengono usati nella colonna sonora del film Pazzi a Beverly Hills - L.A. Story con Steve Martin. L'anno seguente l'album Shepherd Moons vende dieci milioni di copie, e porta ad Enya il suo primo Grammy nella categoria "Best New Age Album", sebbene Enya non consideri la sua musica appartenere a questo genere. Quattro anni più tardi, nel 1995, Enya vince un altro Grammy per The Memory of Trees. Nel 1997 viene pubblicata la raccolta Paint the Sky with Stars: The Best of Enya, contenente anche due nuovi pezzi. Nello stesso anno rifiuta di comporre la colonna sonora di Titanic, James Cameron si rivolge allora a James Horner chiedendogli di adottare uno stile alla Enya, il risultato sarà tale da indurre molte fonti ad attribuire a lei la musica. Nel 2000, dopo una pausa di cinque anni, pubblica A Day Without Rain che contiene 34 minuti di nuovo materiale. Dopo l'attacco dell'11 Settembre 2001, la canzone "Only Time" di questo album viene utilizzata come sottofondo in molti servizi radio e televisivi. Enya è dapprima contrariata, soprattutto all'apparire di versioni bootleg di Only Time mixate con effetti sonori degli attacchi; in seguito accetta però di pubblicare una versione speciale della canzone per raccogliere fondi per le famiglie delle vittime. Molti fan provano tuttavia sdegno nel constatare che la sua musica venga in qualche modo legata agli attacchi. Quando nel 2002 durante un'esibizione al Larry King Live sulla CNN le immagini di battaglie in Afghanistan vengono trasmesse durante l'esecuzione di "May It Be", canzone senza alcuna connessione con la guerra, questo causa malumore all'interno della community dei fans di Enya.
Enya è per sua stessa ammissione molto lenta quando si tratta di comporre musica, e di conseguenza ai fan tocca aspettare anche cinque anni tra due album. Nel 2004, si diceva che Enya stesse lavorando al suo album successivo, ma non viene comunicata nessuna data di pubblicazione. Nel settembre dello stesso anno la canzone Sumiregusa appare in Giappone all'interno di una campagna pubblicitaria della Panasonic. All'annuncio della nuova canzone la Warner Music giapponese annuncia la pubblicazione dell'album per metà novembre 2004, causando fermento tra i fan; fermento di breve durata, visto che il 19 settembre Enya comunica sulla sua pagina web ufficiale che si tratta di un errore, e che nessun nuovo album verrà pubblicato nell'immediato. L’ultimo album in ordine di tempo, Amarantine, è uscito il 21 novembre 2005. Il 10 ottobre 2006 è stato ufficialmente pubblicato l'EP Natalizio "Enya - Sounds of the Season" inizialmente vendutoselo negli Stati Uniti, e un mese più tardi Enya in diretta, durante un'intervista non dichiara esplicitamente ma lascia intendere ai suoi numerosi fans ed ascoltatori, che lei è nuovamente in studio perché al momento sta lavorando ad un nuovo album, e che include alcune delle canzoni natalizie sulle quali sta lavorando. La notizia è ritenuta significativa dai suoi fan, non solo per il contenuto, ma anche per l'atteggiamento della stessa Enya, per due motivi: il primo è che per la prima volta nella sua carriera, Enya dichiara personalmente che è attualmente in studio per preparare un nuovo album, il secondo è che per la prima volta Enya stessa annuncia, con ben un anno di anticipo, l'uscita di questo suo prossimo album nuovo e completo. In realtà tuttora non è stato ancora pubblicato alcun lavoro ufficialmente e i fan della musicista irlandese sono ancora in attesa.
Musica Alcune canzoni di Enya sono cantate interamente in irlandese o latino; l'Inglese è spesso mescolato in queste canzoni, altre volte è l'unica lingua. Roma Ryan ha scritto i testi in gallese, irlandese, latino, spagnolo, e anche nelle lingue create da J. R. R. Tolkien. Enya ha composto tre canzoni ispirate al libro Il signore degli anelli di J. R. R. Tolkien: "Lothlórien" (strumentale) nel 1991, "May It Be" nel 2001 (cantata in inglese ed in Quenya) e "Aníron" (in Sindarin)— queste ultime due fanno parte della colonna sonora del film di Peter Jackson Il signore degli anelli: La compagnia dell'anello. "May It Be" ha ricevuto una nomination all'Oscar nel 2002 come miglior canzone, ma non ha vinto; l'oscar è andato a "If I Didn't Have You" di Randy Newman del film Monsters & co. Molte sue canzoni poi, grazie alla orecchiabilità, sono usatissime per film (Storms in Africa fa parte delle colonne sonore di Green Card e My life) e pubblicità d'ogni sorta. Enya ha partecipato a numerosi spettacoli dal vivo in televisione, ad alcuni eventi e cerimonie (la più recente apparizione è stata ad un tributo alla famiglia Brennan a Letterkenny). Sebbene non abbia mai effettuato un concerto, ha espresso il desiderio di effettuarlo un giorno, e considera l'eventualità come una importante sfida nella propria carriera. È un malinteso comune che Enya abbia registrato la canzone Adiemus, la quale è in realtà una canzone del compositore gallese Karl Jenkins, presente nel primo album del suo progetto personale che si chiama proprio Adiemus. La canzone spesso circola per le reti di file sharing con questa erronea informazione, e viene classificata così anche nei newsgroup e in siti di vario tipo. Analogamente brani di Loreena McKennitt, Sissel Kyrkjebø, Moya Brennan (la sorella) sono stati spesso attribuiti ad Enya, in particolare quelle che Sissel Kyrkjebø ha registrato per la colonna sonora di Titanic (come anche il brano cantato da Céline Dion): va ricordato che originariamente il regista Cameron aveva in mente proprio Enya per la colonna sonora, e inizialmente il trailer del film aveva una sua canzone come colonna sonora temporanea. Enya però rifiutò, e Cameron in seguito optò per James Horner, suggerendogli di comporre la colonna sonora con in mente proprio lo stile di Enya (sono state d'altronde notate somiglianze con la sua canzone Book of Days, dall'album Sheperd Moons). Nell'album Solas di Ronan Hardiman (responsabile tra l'altro della colonna sonora di Riverdance) sono state usate tecniche di registrazione per la voce simili a quelle di Enya, ed il disco è stato spesso preso per suo. Un altro malinteso comune é l'attribuzione di Now We are Free, tema finale del film Il gladiatore, prodotta e cantata da Hans Zimmer e Lisa Gerrard,quest'ultima vocalist del gruppo di rock alternativo dei Dead Can Dance. Monografie: EnyaCon la pausa estiva e soprattutto non essendo andato in vacanza ho potuto dedicare un po’ di tempo alla mia passione principale, la musica. Così ho elaborato e perfezionato le “monografie” di altre due artiste che sono nella mia speciale classifica di cantanti preferiti-e. Iniziamo con Enya, una musicista irlandese, in particolare gaelica che mi ha stregato oltre 10 anni fa quando mi fu fatta ascoltare da un mio amico. La perfezione e la ricercatezza musicale che Enya elabora nei suoi lavori la rendono secondo me la più grande musicista del panorama internazionale, soprattutto per varietà di strumenti che è capace di suonare e utilizzare nei suoi lavori: non a caso Enya non si è mai esibita in pubblico in concerti proprio perché, come ha più volte detto, sarebbe quasi impossibile portare su di un solo palco tutti gli strumenti che abitualmente lei utilizza in ogni singolo brano. Vi racconto un po’ di lei. Olimpiadi 2008, un bilancio finaleE così anche le Olimpiadi sono andate in archivio, con una cerimonia + sobria di quella di apertura che ha segnato il passaggio del testimone alla città di Londra per il 2012. Il bilancio conclusivo del medagliere dice innanzitutto che i cinesi hanno vinto le Olimpiadi così come sognavano se si conta il numero di medaglie d’oro, ma se si fa la somma dei tre metalli allora sono ancora gli Stati Uniti a fare da padroni. Del resto è oggettivo che un buon 70% delle medaglie cinesi sono arrivate da discipline in cui il giudizio finale veniva emesso da giurie spesso discutibili e non dall’ineluttabile verdetto del campo come accade ad esempio negli sport di squadra e in alcune delle discipline dell’atletica, non a caso provate a vedere se trovate i cinesi sui podi del calcio, del basket o della pallavolo, ma anche della pallanuoto, per quanto sia anche vero che nel giro di quattro anni questo popolo che da sempre abbiamo visto nell’immaginario collettivo come un infinito esercito di omini gialli, ha imparato in quattro anni a competere in discipline a loro sconosciute fino a poco tempo fa: avevate mai visto ad esempio dei cinesi giocare a beach volley, o fare pugilato o addirittura tirare di spada e fioretto??? Eppure con la loro proverbiale pazienza si sono messi lì per farsi trovare pronti al “Grande Appuntamento” e ci sono riusciti, fa niente se in alcune discipline le giurie hanno deciso in maniera, come dire, “politica”. Quanto al medagliere azzurro torniamo a casa con un bilancio abbastanza buono, lievemente inferiore a quello di Atene 2004 per numeri e qualità di metalli e con alcuni dati inconfutabili: le discipline che hanno vinto le Olimpiadi azzurre sono sicuramente il pugilato e la lotta in genere, la scherma e il tiro, mentre le più grandi delusioni sono arrivate dagli sport di squadra maschili e femminili nei quali siamo riusciti a restare fuori da tutti i podi sia nelle discipline in cui arrivavamo da campioni in carica (vedi la pallanuoto femminile) sia in quelle in cui avevamo qualche minima ambizione di medaglia: da questo punto di vista (degli sport di squadra) abbiamo avuto una sonora lezione dai soliti americani che hanno recitato la parte degli “Assi pigliatutto”, e magari per il prossimo appuntamento ci sarà da meditare. Un’altra cosa su cui lavorare sarà sicuramente la crescita di nuovi talenti visto che alcune delle medaglie conquistate sono state portate a casa dai soliti noti dello sport italiano che per quanto bravi di certo non sono eterni: non si potrà mica fare affidamento sempre sulla Vezzali, sulla Idem o su Cammarelle?? Speriamo bene. Adesso per lo sportivo medio esagitato italiano terminate le Olimpiadi arriva l’appuntamento bestiale del campionato di calcio di Serie A che ci accompagnerà fino a primavera inoltrata del prossimo anno, e non vi dico quale sia l’aria che respiro già adesso io come tifoso scalmanato: finita l’estate dello spirito olimpico, inizia l’inverno delle schermaglie verbali, e a volte purtroppo fisiche, dello sporto più amato e odiato del mondo August 24 Un bel weekend, e adesso abbiamo anche il NOME!!!Buon pomeriggio a tutti!!! Questo è stato un weekendone per me bello lungo segnato dalla compagnia di mio fratello che è venuto a trovarci e anche a vedere come vanno i lavori in quella che un domani sarà anche casa sua. Vedere la sua esplorazione del territorio in cerca delle eventuali attrazioni e mete di divertimento mi ha ricordato molto la mia esperienza di sette anni fa quando anche io ero appena arrivato da una realtà completamente diversa, la provincia di Napoli che per quanto provincia era comunque una realtà metropolitana nella quale ad ogni angolo c’era un punto di potenziale aggregazione di gioventù, o una cornetteria, un bar insomma un posto dove trovarsi a perdere tempo e fare casino. Chissà se troverà mai il coraggio di staccare la spina o forse il cordone ombelicale da una realtà completamente opposta, tra l’altro senza le motivazioni e le ambizioni di costruzione di un certo tipo di futuro che spinsero me anni or sono a mollare tutto e tutti……chissà…il futuro è illeggibile purtroppo. Intanto è scivolata via un’altra settimana, il che significa che ne manca ormai una sola al termine che segna il probabile arrivo di ……..no, il NOME non ve lo svelo anche se da ormai 2-3 settimane lo abbiamo deciso!!!! La vostra partecipazione al sondaggio che quasi per scherzo ho indetto mesi fa è stata bellissima e divertente, tra pochi giorni lo chiuderò ufficialmente ma nel farlo salverò in formato testo tutti i vostri suggerimenti belli, simpatici, a volte surreali, vi ringrazio davvero tutti senza escludere nessuno: adesso a giorni arriverà il bello!!!! Voglio bene a tutti coloro che sono entrati nel mio mondo, a loro modo riempiendolo. Buona serata N. August 18 Trofeo Berlusconi?? ma vaffanculo.....Qualcuno mi spieghi chi è morto lasciando scritto nel testamento che noi Juventini saremmo dovuti passare per le nuseanti forche caudine milanesi ogni mese di agosto finchè ci sarebbero state forme di vita sul pianeta Terra??
Dove sta scritto che ogni estate bisogna battezzare il pre campionato con questo fastidiosissimo briefing a casa del Nemico, occasioni in cui se tutto va bene porti a casa la coppa di merda e con essa una rognosa jella che vale per almeno dieci anni, al secondo stadio di iatture c'è la sconfitta con annessa umiliazione (vedi ieri sera) il cui unico lato positivo sta nel fatto che poi gli amici milanisti si gonfiano come pavoni e magari a giugno dell'anno dopo finiscono in coppa Uefa, infine c'è la cabala che si rispetta ormai da tre anni secondo la quale non solo si esce mazziati dallo stadio milanese ma anche cornuti, nel senso che andiamo via con una ventina di giocatori in piedi e almeno uno in barella.
Tre estati or sono ci rimisero le penne Buffon e la sua clavicola sulla quale passeggiò distrattamente il catechista Kakà, quello arrivato vergine alle nozze; due anni fa non potendo disputare il maledetto trofeo ad agosto quando eravamo in piena gogna pubblico-mediatica da calciopoli, andammo a giocarcelo il 6 gennaio riuscendo a prendere gol persino da tale Abumeyang e tornando a casa con Chiellini, Kovac e Marchionni rotti con tempi di recupero che nel migliore dei tre casi erano di un paio di mesi. Fu poi così che ci ritrovammo a giocare un quarto di campionato di serie B (già di per se simpaticissimo) con Piccolo e Boumsong difensori centrali........
Ieri ci ha fatti tremare Giorgione Chiellini ma per fortuna la mia scaramanzia nel non voler scrivere nulla ieri sera a caldo ha portato bene almeno in questo: è di oggi il responso della risonanza magnetica per la quale il Chiello potrà tornare in campo tra circa 45-50 giorni.
Si tratta infatti di una "semplice" distrazione al collaterale e non di una lesione come si era temuto ieri.
Adesso il mio appello accorato (al quale si unisce il consueto treno di bestemmie e maledizioni varie al cavalierie e tutti i suoi antenati fino ai più remoti trisavoli...) va ai nostri tre magici moschettieri JEAN CLAUDE COBOLLI BLANC GIOVANNI SECCO fu ALESSIO, affinchè dal prossimo anno possano eliminare le fastidiose incombenze come questo ridicolo trofeuzzo, o come il birra MORATTI che si trasforma da qualche anno a questa parte in una piacevolissima passerella di insuti e maledizioni che i miei concittadini napoletani rivolgono amorevolmente alla nostra squadra.
Perchè andare incontro ad infortuni evitabilissimi e spesso a figure barbine quando il campionato lo si può preparare tranquillamente allenandosi con le squadre primavera e dilettanti, roba che poi si faceva dappertutto fino a 10 anni fa.
Mi ritorna in mente ad esempio la vecchia amichevole di Villar Perosa, lapasserella di presentazione della nuova squadra al Grande Capo Agnelli, quanto è vintage quel periodo.... Presidenti innamoratiUn sentito ricordo personale alla memoria di Franco Sensi mancato ieri sera, uno degli ultimi presidenti davvero innamorati della propria squadra di calcio, in un'epoca maledettamente dominata da sporche figure che fanno dei club calcistici uno squallido scopo di lucro personale.
Personaggi viscerali a volte epici come Sensi, mi hanno aiutato nei magnifici anni 80 ad amare il calcio per la sua purezza, e il pensiero va a presidenti come Rozzi dell'Ascoli, Anconetani del Pisa, Viola della stessa Roma, Boniperti della Juventus, Massimino del Catania, Mantovani della Sampdoria....tutti clamorosamente innamorati delle loro società. August 14 Un piede e mezzo in ChampionsBuona la prima, come ho letto su qualche blog juventino amico ieri sera (Max?) Una Juve in discreta forma fisica e molto molto volitiva ha spianato la modesta squadra slovacca per la quale essere più avanti di un mese con la preparazione e aver già iniziato il proprio campionato non ha influito come forse sperava |